Prossimi Appuntamenti

  • Venerdì 16 ottobre
    Venerdì 16 ottobre SERATA OSSERVATIVA: Saturno

    Serata dedicata all'osservazione del signore degli anelli: punteremo i telescopi su Saturno, il secondo pianeta in ordine di grandezza del nostro sistema solare. I partecipanti potranno osservare con i nostri telescopi uno degli oggetti più affascinanti del cielo notturno di questo autunno. Un’occasione per avvicinarsi all’astronomia e scoprire, con i propri occhi, uno dei più suggestivi protagonisti del Sistema solare.

    In caso di mal tempo, rassegna ragionata di foto astronomiche scattate dai soci durante il primo semestre di quest'anno.

    L'appuntamento è al Campus Universitario di Savona

    Coordinano: R. Bracco, A. Stumpo e S. Zappatore

    Inizio ore 21:00
  • Venerdì 30 ottobre
    Venerdì 30 ottobre TEMPO:  uno sconosciuto da cui non possiamo separarci

    Spendiamo un po’ di tempo per parlare del tempo: un viaggio tra la storia e la neurobiologia del tempo, ovvero come il cervello percepisce, misura e organizza il trascorrere degli eventi.

    L'appuntamento è al Campus Universitario di Savona

    Relatore: Orio Orlando

    Inizio ore 21:00
Programma completo delle attività

Nel cielo

  • LA LUNA

    *  3 OTTOBRE ULTIMO QUARTO
    * 10 OTTOBRE LUNA NUOVA 
    * 18 OTTOBRE PRIMO QUARTO
    * 26 OTTOBRE LUNA PIENA

    Il 25 ottobre alle 3 entra in vigore l'ora invernale e gli orologi tornano a segnare l'ora media del fuso. 


    I PIANETI


    MERCURIO: tutto il mese immerso nel crepuscolo serale, ha un'elongazione massima a 25° dal Sole l'11, quando brilla di mag. -0.1, ma come al solito in questa stagione è molto difficile da avvistare;

    VENERE: conclude il suo lungo avvicinamento alla congiunzione inferiore del 24, molto sfavorevole per il nostro emisfero perché il pianeta passa ben 6° a Sud del Sole e rimane sostanzialmente invisibile per buona parte del mese. L'apparizione mattutina inizia invece di prepotenza, e già il 31 possiamo vedere Venere sorgere 45' prima del Sole, di mag. -4.2 e con un diametro di ben 60" in forma di finissima falce (2% di porzione illuminata). Il prossimo mese guadagnerà rapidamente in altezza e con l'inverno avremo uno spettacolare astro del mattino ad abbeliire il cielo;

    MARTE: trascorre tutto il mese nel Cancro, passando il 31 nel Leone e avvicinandosi progressivamente al molto più brillante Giove: si presenta infatti ancora di mag. +1.0. Sorge ancora alle ore piccole, verso le 2 a inizio  mese e a mezzanotte (ora invernale) alla fine. Il 5 abbiamo una bella congiunzione a mezzo grado da una falce di Luna calante, mentre dal 10 al 13 lo vedremo proprio davanti al famoso ammasso del Presepe. Al telescopio offre ancora un modesto disco di 6", appena apprezzabile al telescopio;

    GIOVE: in pieno nel Leone, sorge poco dopo Marte e si spinge fino a 3° da Regolo. Splende di mag. -2.0 con un diametro che supera i 35" a fine mese. Il 6 si trova poco più di 1° dalla falce lunare e possiamo seguire l'avvicinamento dei due oggetti anche dopo l'alba, per osservare la minima separazione (appena 8') intorno a mezzogiorno. Giove sarà occultato dalla Luna ma solo per gli osservatori nel continente americano;

    SATURNO: proprio sul confine tra Pesci e Balena, in una zona molto povera di stelle, raggiunge l'oppposizione il 4 e rimane quindi visibile per tutta la notte. Brilla di  mag. +0.3 e presenta un diametro equatoriale poco inferiore ai 20". Gli anelli, estesi per quasi 45", riprendono progressivamente il loro aspetto tradizionale, con un'inclinazione di quasi 8°, e saranno particolarmente brillanti nei giorni immediatamente prima e dopo l'opposizione grazie alla diffusione della luce da parte dei microscopici granuli di polvere interplanetaria che li compongono.




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Eclissi parziale di Sole - Agosto 2026

L'eclissi del 12 agosto 2026, che in nord Italia ha oscurato fino al 93% del disco solare, è stato un evento che ha calamitato l'attenzione di un folto pubblico, con un fortissimo eco mediatico in tutta Europa. Alcuni componenti del Gruppo Astrofili Savonesi hanno catturato la magia di questo raro fenomeno da due angolazioni: il basso Piemonte e il Tirolo.