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Sabato 10 giugno, presso la libreria Ubik di Savona, il Vicepresidente del Gruppo Astrofili Savonesi, Roberto Bracco, ha accompagnato il pubblico presente in un affascinante e straordinario viaggio indietro nel tempo alla scoperta delle origini dell'Universo.

Ringraziamo Stefano di Ubik per la disponibilità alla realizzazione dell'evento, il pubblico che ha partecipato numeroso e i nostri amici astrofili dell'Associazione Polaris di Genova intervenuti alla conferenza.

Presente in sala la giornalista Arianna Codato che ha redatto, per conto del Secolo XIX, l'articolo sull'evento

http://www.ilsecoloxix.it/p/eventi/2017/06/12/ASuYTAtH-astrofili_savonesi_indietro.shtml



 

 

Sabato 20 maggio, nella splendida cornice di Celle Ligure, il Gruppo Scout, il Gruppo Astrofili Savonesi e l’Associazione Ligure Astrofili Polaris di Genova, si sono incontrati e hanno dato vita ad una giornata interamente dedicata all'astronomia e all'osservazione delle meraviglie del cielo.

L'evento ha riscosso notevole successo tra le persone di ogni età, desiderose di alzare il naso all'insù e scoprire, guardando nei telescopi messi a disposizione dalle due associazioni di astrofili, i tesori nascosti della nostra sfera celeste.

L'album fotografico della giornata è disponibile al link https://goo.gl/photos/xAdaXUn1hqynYT5V9

Un ringraziamento agli Scout e al Comune di Celle Ligure che hanno reso possibile la realizzazione dell'evento. Un grazie caloroso, per il preziosissimo aiuto, va agli amici Polaris di Genova che hanno condiviso con noi questa bellissima giornata con i loro telescopi ed il loro incontenibile entusiasmo!

 

Gli astronomi di cinque diversi osservatori hanno prodotto un'immagine estremamente dettagliata, mai ottenuta in precedenza, della Nebulosa Granchio (M1 - Crab Nebula) combinando i dati provenienti da 5 diversi telescopi che osservano il cielo coprendo quasi l'intera ampiezza dello spettro elettromagnetico: dalle onde radio del Karl G. Jansky Very Large Array (VLA) all'infrarosso dello Spitzer Space Telescope, dalla luce visibile di Hubble all'ultravioletto del XMM-Newton Observatory e ai raggi X dell'osservatorio orbitale Chandra.

Questa splendida immagine è il risultato dell'unione delle immagini ottenute dai cinque telescopi nelle differenti lunghezze d'onda: onde radio in rosso, infrarosso in giallo, luce visibile in verde, ultravioletto in blu e raggi X in viola.
 
 
L'articolo completo e le immagini ad alta risoluzione sono disponibili su:
 





La Piccola Nube di Magellano è una caratteristica inconfondibile del cielo australe,anche a occhio nudo. Ma i telescopi in luce visibile non possono avere una visione completa di ciò che la galassia contiene a causa delle nubi di polvere interstellare che oscurano la visione. Le potenzialità infrarosse del telescopio VISTA hanno consentito ora agli astronomi di vedere la miriade di stelle di questa galassia vicina molto più chiaramente di prima. 


Il comunicato, l'articolo scientifico e le immagini sono disponibili su:
La fedele 41P/Tuttle-Giacobini-Kresàk, passata al perielio una decina di giorni fa, ha lasciato l'amaro in bocca a molti astrofili, essendo al di sotto, in termini di visibilità, delle aspettative: diversamente da quanto accadde nel 1973, (la cometa guadagnò circa 10 magnitudini nel giro di pochi giorni) non è stata  soggetta ad alcun imprevedibile sbalzo di luminosità. Nella serata osservativa del 13 aprile u.s. abbiamo provata cercarla nella costellazione del Dragone, ma con scarso successo: troppo debole per poterla comodamente distinguere nell'oculare.
 

Approffitando del ponte del 25 aprile, mi sono recato nella mia casa di montagna a Trins (Tirolo, Austria) e nella nottata tra il 23 e 24 aprile, ho provato a "catturarla" con il mio rifrattore RC 8 della GSO. La missione ha avuto successo! La chioma della cometa è apparsa come una lumescenza diffusa a poca distanza da Rastaban, la stella beta del Dragone.
Per la prima volta è stata osservata una supernova di tipo Ia attraverso una lente gravitazionale!
 
Un team di astronomi svedesi ha utilizzato l'Hubble Space Telescope della NASA/ESA per analizzare ben quattro diverse immagini della supernova che ci permetteranno di ottenere ulteriori informazioni sulla reale velocità di espansione dell'Universo senza dover ricorrere ad alcuna supposizione teorica relativa al modello cosmologico.
 
I risultati sono pubblicati sulla rivista Science.
 
Il comunicato, le Immagini e i video sono disponibili su:
 
Aprile è il mese globale dell'Astronomia! Le associazioni IAU (International Astronomical Union) e AWB (Astronomers Without Borders) hanno unito le forze per promuovere molteplici progetti a livello internazionale, con l'intento di unire le persone di tutto il mondo a celebrare l'Astronomia secondo il motto "Un Popolo, Un Cielo".
 
Qui potete trovare il link per consultare l'elenco di alcune interessanti iniziative promosse per diffondere e salvaguardare la scienza astronomica attraverso la cooperazione tra tutti i Popoli e i Paesi:
http://us11.campaign-archive1.com/?u=0ecb46e29196a0f367daf3dd6&id=65b2aaf532&e=[UNIQID]
https://cdn.spacetelescope.org/archives/images/newsfeature/heic1702a.jpg
Un gruppo di ricercatori avvalendosi del Hubble Space Telescope ha rimisurato la velocità di espansione dell'Universo ottenendo risultati che sono, almeno questo è quel che sembra, in parziale disaccordo con le precedenti misurazioni.
Infatti, i nuovi dati, mentre confermano il precedente valore del tasso di espansione relativamente all'Universo "vicino", evidenziano interessanti differenze con i valori precedemente calcolati in relazione all'Universo giovane (cioè l'Universo "lontano").
I nuovi dati potrebbero impattare significativamente sulla stima della costante di Hubble e, conseguentemente, sul modello stesso di Universo oggi in uso.
Le nuove stime adottano un sistema di misura completamente diverso da quello precedentemente usato, basato sull'osservazione della radiazione di fondo nella banda delle microonde. La nuova tecnica di misura sfrutta, infatti, le Lenti gravitazionali per osservare quasar molto lontani. Così afferma Frédéric Courbin (co-leader del progetto che ha compiuto le nuove misurazioni): "Il metodo per il calcolo della costante di Hubble è molto semplice e diretto poiché usa solo la geometria e la Relatività Generale, senza l'impego di altre assunzioni".
La ricerca compiuta e i relativi risultati sono stati pubblicati in un articolo dal titolo "H0LiCOW I. H0 Lenses in COSMOGRAIL’s Wellspring: Program Overview".
Come già il 2015, anche quest'anno si conclude con il passaggio di una cometa, abbastanza ben visibile dalle nostre latitudini, subito dopo il tramonto. Si tratta della cometa 45P, Honda-Mrkos-Pajdušáková, che ogni 5 anni circa ci viene a visitare. Il primo dell'anno 2017 sarà facilmente individuabile nel Capricorno vicina a Venere, un poco al di sotto della "falcetta" di Luna. L'immagine qui sotto, prodotta con  Stellarium, vi aiuterà a trovarla. La magnitudine stimata dovrebbe essere intorno a 7.
Buon caccia ... e buon inizio anno.

Qualcuno ricorda la canzone “Casetta in Canadà”, presentata al festival di Sanremo nel 1957 e successivamente ripresa da altri cantanti?

Noi ce l'abbiamo anche se la casetta è in Università, e si trova, per chi non lo sapesse, proprio a fianco del nostro Osservatorio Astronomico.

La casetta ha preso vita il 9 maggio 2016, accogliendo un folto numero di partecipanti all'evento riguardante il transito di Mercurio davanti al Sole.

In realtà già prima di oggi aveva una sua vita, ma era una vita un po' riservata: senza fare troppo rumore, dava rifugio al materiale del Gruppo. Poi ha voluto uscire dal proprio guscio e, nelle scorse settimane, con l'aiuto di alcuni Soci volenterosi, ha cambiato look trasformandosi in un ambiente pronto ad accogliere soci e simpatizzanti,  per proiezioni e attività collegate con l'Osservatorio.

Quindi il 9 maggio, complice anche il brutto tempo, la casetta si è aperta al pubblico con la nuova veste e ha potuto dare il meglio di sé, dando spazio a proiezioni del transito di Mercurio da strumenti presenti a Las Vegas e alle Canarie, intervallate, in rari momenti di bel tempo, dalle immagini provenienti dal nostro telescopio solare Lunt.

Con trepidazione, la casetta vi attende per altri incontri legati all'oggetto del mese, presentato mensilmente prima dell'osservazione al telescopio.

Riaprirò la mia porticina, se vorrete, il 27 maggio per osservare Marte.

Ciao a tutti!

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