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Venerdì, 30 Ottobre 2026 00:00

Novembre 2026

LA LUNA

*   1 NOVEMBRE ULTIMO QUARTO
*   9 NOVEMBRE LUNA NUOVA
* 17 NOVEMBRE PRIMO QUARTO
* 24 NOVEMBRE LUNA PIENA


I PIANETI


MERCURIO: Esce velocemente nel cielo del mattino per la migliore apparizione dell'anno, che lo renderà visibile senza troppa difficoltà per tutti: nella parte centrale del mese sorge infatti nella piena oscurità e si alza sopra l'orizzonte Sud-Est ancora nelle fasi più profonde del crepuscolo, raggiungendo la massima elongazione dal Sole il 20 e la massima luminosità (mag. -0.6) il 23. Al telescopio offre una fase sottile nei primi giorni, quando è ancora debole, e l'11 presenta un disco di quasi 9" illuminato per il 14%. A facilitarne il ritrovamento il faro di Venere, molto più alto e a destra in cielo;

VENERE: dopo la lunga fase calante dell'estate, passata la congiunzione inferiore, balza rapidamente nel cielo mattutino, guadagnando un'ora rispetto al sorgere del Sole a inizio mese e fino a tre alla fine, dominando incontrastato il cielo verso Est. A fine mese raggiunge un'abbagliante magnitudine -4.9, il massimo possibile, mentre al telescopio inizia il mese come sottile enorme falce (3% e quasi 1' a inizio mese, 10% per 53" l'11, ancora 19" per 46" il 21), particolarmente spettacolare il 7 per diretto confronto con la vicina falce lunare. Nella Vergine, trascorre buona parte del mese nelle vicinanze di Spica;

MARTE: centrato invece su Regolo il suo cammino, il Pianeta Rosso entra nel vivo della sua apparizione rendendosi un po' più cospicuo a occhio nudo (mag. da +0.9 a +0.5 nel corso del mese) anche se la visione telescopica è ancora difficile (diametro di 8" appena a fine mese), ma è protagonista di una bella "danza" con Giove, che supera il 16 a 1.2° di separazione. Il 2 e il 30 al terzetto Marte - Regolo - Giove si aggiunge la Luna in fase crescente; 

GIOVE: nel Leone come Marte, è quindi visibile nella seconda parte della notte e fino al sorgere di Venere domina il cielo notturno, di mag. -2.2 con un diametro di 39" a fine mee;

SATURNO: trascorre il mese in un angolo della vasta costellazione della Balena (Cetus, il mostro marino della leggenda di Andromeda) appena fuori dei confini dei Pesci, e, passata l'opposizione, resta visibile per quasi tutta la notte. Di mag. +0.6 con un diametro di 19", presenta gli anelli sempre più aperti e al telescopio è già possibile osservarne le divisioni e la sottile ombra proiettata sul pianeta;

URANO: raggiunge l'opposizione, tra le Iadi e le Pleiadi, questo peculiare pianeta, che con la sua mag. +5.6 si può scorgere a occhio nudo in qualche fredda serata di tramontana. Offre un diametro di 3.8", apprezzabile anche in medi telescopi, dall'inconfondibile colore azzurrino. 





Le "4 viste"

Le viste sono state create per una latitudine coincidente con Savona (44’ 18” N) alle ore 22,00 circa del 15 novembre 2026.

 

SUD

Ariete, Balena e Pegaso dominano la vista verso Sud, con Saturno che brilla presso il cerchietto dei Pesci. In basso a destra splende Fomalhaut.


EST

Il Toro, annunciato dalle Pleiadi e seguito dal maestoso sorgere di Orione e dei Gemelli, segna l'orizzonte Est.



 NORD

L' Orsa Maggiore (Ursa Major) o Gran Carro ci indica la posizione della stella polare. La forma ci ricorda anche quella di un pentolino. Prolungando verso nord di cinque volte il lato corto opposto al manico troviamo la stella Polare che è la stella più luminosa della costellazione dell' Orsa Minore (Ursa Minor). La stella polare indica nel nostro emisfero esattamente la direzione del nord. 
l'Orsa Maggiore risale l'orizzonte Nord-Est, mentre Cassiopea e Perseo sono alti in cielo. La brillante Vega, quasi circumpolare, si abbassa sull'orizzonte.




OVEST

La vista è dominata dall'Aquila e dal Cigno, con quello che resta visibile della Via Lattea estiva.


FENOMENI CELESTI SIGNIFICATIVI

METEORE     Sempre interessanti le TAURIDI (in realtà costituite da due sottosciami), caratterizzate da scarse ma luminosissime e lente meteore che meritano la qualifica di bolidi, mentre l'atteso ritorno delle LEONIDI in questi anni sarà molto deludente: i dettagliati studi sulle incredibili stagioni degli anni 1998-2000 avrebbero concluso che, pur avvicinandoci alla parte più densa dello sciame, non troveremo mai le condizioni per un ritorno spettacolare, per il quale si dovrebbere attendere la fine del secolo. Ma conoscimao davvero tutto delle stelle cadenti? Un'occhiata meriterà sempre darla...








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