Campo Estivo Astronomico 2018

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    Anche quest'anno, come ormai consuetudine da ormai oltre 40 anni, si è svolto il Campo Estivo Astronomico (CEA-2018) nell'altopiano ai piedi del Cugn di Goria, nel Comune di Elva (CN). Oltre una dozzina di partecipanti che hanno contribuito al successo dell'evento tenutosi da giovedì 9 a lunedì 12 agosto. Nel complesso il tempo, durante le quattro giornate dedicate all'esolorazione del cielo, è stato clememte consentendoci di osservare al telescopio, sia direttamente, sia con camere digitali per parecchie ore.
    In sintesi i tempi delle nostre osservazioni.
    - Giovedì 9: il cielo si è aperto solo a notte fonda, verso l'una, impedendoci di stazionare e allineare la strumentazione.
    - Venerdì 10: giornata, serata e nottata perfette; umidità assente, seeing ottimale, condizioni ideali per acquisire immagini.
    - Sabato 11: giornata buona, ma peggioramenti nel pomeriggio. Le schiarite arrivano solo dopo le 21, umidità elevata e persistente che impedisce in parte l'uso fotografico dei telescopi a fronte di un seeing molto buono.
    - Domenica 12: giornata inizialmente discreta che peggiora però dopo pranzo. Schiarite e cielo perfetto solo verso le 22:30. Un lieve venticello asciuga l'aria e rende il seeing molto buono. Tre ore di intensa attività al telescopio. Dopo le 01:30 le condizioni peggiorano e il cielo si vela di nubi.
    - Lunedi 13: condizioni meteo peggiorano inesorabilmente; si smonta il campo sotto la pioggia! Si parte per il rientro a Savona alle 10:30 circa.
    Volendo tirare le somme di questa ultima edizione del nostro Campo Estivo, al di là del piacevole tempo passato in compagnia di vecchi e nuovi soci, ritengo di poter affermare che i risultati ottenuti dal nostro lavoro di osservazione siano tra i migliori dell'ultimo quinquennio.

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Giovedì, 29 Marzo 2018 00:00

Aprile 2018

LA LUNA

*  8 APRILE ULTIMO QUARTO
* 16 APRILE LUNA NUOVA
* 22 APRILE PRIMO QUARTO
* 30 APRILE LUNA PIENA


I PIANETI

MERCURIO: ben visibile dall'emisfero australe, da noi nonostante la grande elongazione di 27° a fine mese rimarrà sempre molto basso sull'orizzonte, nei cieli dell'alba;
VENERE: ormai fulgido astro serale, a inizio mese comincia a tramontare nella piena oscurità e alla fine ha un distacco dal Sole di due ore e mezzo. Si mantiene di mag. -3.9 e molto piccolo al telescopio, transita nella costellazione del Toro e il 27 è esattamente a metà tra le Iadi e le Pleiadi;
MARTE: entra finalmente nel vivo della sua apparizione 2018 ed è fra i pianeti osservabili al telescopio, con un diametro che a fine mese raggiunge gli 11". In pieno nel Sagittario, apre il mese sopra la "teiera" e si sposta verso il Capricorno, perciò si vede nella seconda parte della notte (dopo le 2 a fine mese). Di mag. +0.3 a inizio mese e -0.3 alla fine, è nettamente più brillante di Saturno con cui ha una bella congiunzione a poco più di 1° di separazione il 2;
GIOVE: si approssima all'opposizione di maggio e sorge verso Sud-Est nella prima serata, tra le stelle della Bilancia. Splende di mag. -2.5 e a fine mese il diametro apparente supera i 44", facendone il più interessante pianeta al telescopio;
SATURNO: nel Sagittario, condivide la visibilità col vicino Marte ed è di mag. +0.4 con un diametro equatoriale di 17". Si trova in prossimità dell'afelio ed è quindi un po' più piccolo e debole del solito, ma gli anelli alla massima apertura offrono sempre uno spettacolo indimenticabile.





 Le "4 viste"

Le viste sono state create per una latitudine coincidente con Savona (44’ 18” N)  alle ore 22,00 circa del 15 aprile 2018.

 

SUD

La costellazione del Leone domina la vista a Sud.



EST

La costellazione del Bootes con la brillante Arturo domina la vista a Est, più bassa la Vergine e all'orizzonte sorge Giove.

NORD

L' Orsa Maggiore (Ursa Major) o Gran Carro ci indica la posizione della stella polare. La forma ci ricorda anche quella di un pentolino. Prolungando verso nord di cinque volte il lato corto opposto al manico troviamo la stella Polare che è la stella più luminosa della costellazione dell' Orsa Minore (Ursa Minor). La stella polare indica nel nostro emisfero esattamente la direzione del nord.
Ormai sotto la Polare si abbassa Cassiopea e l'Orsa Maggiore raggiunge quasi lo zenit. Bassa sull'orizzonte di Nord-est rotola Vega.

OVEST

Le costellazioni invernali si abbassano verso Ovest. I Gemelli sono ancora alti, e Capella è ben visibile mentre Orione si corica sull'orizzonte.



EVENTI SIGNIFICATIVI

METEORE    Buona annata per il capriccioso sciame delle LIRIDI, che di questi tempi offre raramente grandi spettacoli ma in passato è stato uno degli sciami più seguiti e noto fin dall'antichità. Anche se di solito non produce più di una decina di meteore all'ora, di tanto in tanto possono verificarsi (come nel 1922 e nel 1982) improvvisi aumenti di attività che portano tassi orari spettacolari, di centinaia di meteore/ora. Se l'ipotesi di una cadenza dodecennale di questi picchi è fondata, questo potrebbe essere l'anno "buono".
Il radiante si presenta alto in cielo dopo la mezzanotte del 22, una volta tramontata la Luna.

Un oggetto di origine artificiale ma che potrebbe dare uno spettacolare fenomeno "meteorico"  è la stazione spaziale cinese Tiangong-1, ormai fuori controllo e destinata a caduta certa a cavallo tra marzo e aprile. Solo all'ultimo sarà possibile conoscere la zona e l'ora precisa della caduta. La Liguria si trova in una zona favorita all'osservazione ma al contempo assolutamente sicura, in quanto l'inclinazione obitale di 43° rende impossibile una caduta sulla nostra regione. Per contro, i limiti nord e sud dell'orbita sono proprio le zone dove la probabilità di impatto è massima: una caduta sul Tirreno settentrionale, che certamente non ci auguriamo, sarebe ben visibile da noi, proprio sul mare...
Posizione in tempo reale, visibilità passaggi e previsioni aggiornate al momento sui siti www.heavens-above.com e www.satflare.com .
ULTIMA ORA: la finestra di caduta della Tiangong-1 si è ristretta a un intervallo di 10 ore intorno alla sera del 1° aprile, e tra le possibili traiettorie ancora due interessano il Tirreno centrale, una tra le Baleari e la Sardegna settentrionale (passaggio alle 4:40 del 2 aprile) e una più settentrionale, sulla punta N della Corsica, potenzialmente visibile da Savona (passaggio alle 6 del 2 aprile).


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