Stampa questa pagina
Sabato, 31 Gennaio 2026 00:00

Febbraio 2026

LA LUNA

*  1 FEBBRAIO LUNA PIENA
*  9 FEBBRAIO ULTIMO QUARTO
* 17 FEBBRAIO LUNA NUOVA
* 24 FEBBRAIO PRIMO QUARTO



I PIANETI

MERCURIO: ottima apparizione serale per l'elusivo pianeta, che dal 10 fin quasi a fine mese si mantiene visibile nel crepuscolo serale, soprattutto all'inzio del periodo quando brilla di mag. -1.0. Il 18 forma un non facile ma spettacolare allineamento con una sottile falce lunare e Venere, salutando l'inizio del periodo di visibilità di quest'ultimo: la linea congiungente i tre astri si estende per 7°, con la Luna proprio nel mezzo, mentre il fulgido Venere lambisce l'orizzonte. Gli osservatori americani avranno invece la rara opporunità di vedere Mercurio occultato dalla Luna. Il 19 raggiunge la massima elongazione di 18° e tramonta oltre un'ora e mezzo dopo il Sole ma ha perso un po' di luminosità (mag. -0.6);

VENERE: torna lentamente visibile nel cielo serale e a fine mese tramonta ancora in pieno crepuscolo, un'ora dopo il Sole. Il 18 sfiora l'orizzonte 7° sotto Mercurio. Brilla di mag. -3.9 e al telescopio è un pallino di 10" in fase quasi piena;  
 
MARTE: immerso nei bagliori del mattino, tornerà a farsi vedere a primavera inoltrata;

GIOVE: sempre nei Gemelli, è al vertice di un triangolo allungato la cui base è formata da Castore e Polluce. Ai tre si aggiunge la Luna, di cui nella notte del 27 potremo ammirare le mutevoli configurazioni col brillante trio. Superata l'opposizione, si vede praticamente per tutta la notte e rimane l'unico pianeta sopra l'orizzonte dopo che è tramontato Saturno. Splende ancora di mag. -2.5 e offre una vista spettacolare in tutti i telescopi, con un diametro apparente che passa da 46" a 43";

SATURNO: oggetto decisamente serale, tramonta alle 22 a inizio mese e alle 20 alla fine. Si può ancora osservare appena buio, non molto alto tra le sparse stelle dei Pesci, dove brilla di mag. -1 e offre al telescopio un diametro di 16". Gli anelli cominciano a diventare visibili ma sono ancora molto sottili.
Per tutto il mese Saturno condivide il campo con NETTUNO, e il 16 i due pianeti sono in congiunzione a meno di un grado di separazione: un fenomeno che si presenta solo ogni 36 anni! In piccoli telecopi Nettuno, di mag. 7.9, spicca tra le stelle di campo per il colore nettamente azzurrino e a forte ingrandimento mostra un piccolo disco di appena 2.2".









Le "4 viste"

Le viste sono state create per una latitudine coincidente con Savona (44’ 18” N) alle ore 22,00 circa del 15 febbraio 2026.

 

SUD


La costellazione dei Gemelli con Castore e Polluce più il brillantissimo Giove domina la scena, alta in cielo, mentre Orione si inclina verso Ovest. Sotto di essi Procione e Sirio.



EST

La costellazione del Leone domina la vista a est.



 NORD

L' Orsa Maggiore (Ursa Major) o Gran Carro ci indica la posizione della stella polare. La forma ci ricorda anche quella di un pentolino. Prolungando verso nord di cinque volte il lato corto opposto al manico troviamo la stella Polare che è la stella più luminosa della costellazione dell' Orsa Minore (Ursa Minor). La stella polare indica nel nostro emisfero esattamente la direzione del nord. A sinistra della Polare si abbassa Cassiopea.




OVEST


L'Ariete e il Toro con le Pleiadi si abbassano verso Ovest.


FENOMENI CELESTI SIGNIFICATIVI

COMETE   Una certa aspettativa aveva suscitato la cometa Wierzchos (C/2024 E1), fresca dalla Nube di Oort e destinata a tornarci dopo un unico passaggio nel sistema solare interno, con un'orbita lievemente iperbolica. I più ottimisti speravano di poterla avvistare a occhio nudo, ma secondo le ultime stime sarà più probabile che avremo un'onesta cometa telescopica, tra mag. 7 e 8.
La cometa emerge da declinazioni decisamente australi, sarà visibile nella seconda metà del mese appena scuro e - come di prammatica - bassa sull'orizzonte nella costellazione dello Scultore, parecchio sotto Saturno.



 
 


Letto 71 volte

Articoli correlati (da tag)