Di notte i nostri occhi si adattano al buio, le nostre pupille si dilatano cosi da raccogliere più luce. Come conseguenza noi possiamo vedere nell’oscurità e osservare la debole luce proveniente dalle stelle. Tuttavia per vedere più "vicino" dobbiamo far ricorso ai telescopi. Il telescopio è una sorta d’imbuto: le sue lenti o specchi raccolgono e concentrano la luce delle stelle, che così amplificata entra nel nostro occhio, attivando i ricettori di cui è costituita la retina. Il filmato illustra come dai telescopi rifrattori si sia giunti a grandi riflettori dell'inizio del secolo scorso, fino ai complessi sistemi costituiti da schiere di telescopi, come quelli presenti nel deserto cileno di Acatama o nelle Hawai sul monte Mauna Kea.
Il filmato è stato presentato al pubblico per la prima volta in occasione della mostra "A 400 anni Galileo", tenutasi in marzo e ottobre 2009, in occasione dell'anno internazionale dell'astronomia.
Credits:
Footages: ESA/Hubble, ESO In Studio: Mirca Zotti Computer graphics: Roberto Porro Musica: MoveTwo Riprese e realizzazione: Sandro Zappatore