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| Acquisizione del filmato |
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| Scritto da Fabrizio Biancardi |
| Martedì 29 Marzo 2011 14:12 |
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Dopo un po’ di teoria, passiamo finalmente alla parte operativa. Abbiamo fatto acclimatare il nostro telescopio, abbiamo controllato lo stazionamento e soprattutto la collimazione, fattore importantissimo per l’imaging ad alta risoluzione. Abbiamo istallato la nostra barlow e la webcam munita di filtro IR-cut. A questo punto ci serve un personal computer. Se come me non avete la fortuna di avere una postazione fissa con tanto di specola, un portatile rappresenta la cosa migliore. Non deve essere per forza di ultima generazione ma è consigliabile un bel po’ di spazio libero su hard disk. I filmati che andremo a catturare infatti sono dell’ordine di centinaia di Megabyte e 100 secondi di filmato a 15 fotogrammi al secondo occupano quasi un Gigabyte di spazio su disco. Installati i driver della webcam dobbiamo procurarci un software che sia in grado di controllarne i parametri che più ci interessano per i nostri scopi. Infatti, per una buona resa è importante poter avere il controllo su fattori come il numero di fotogrammi al secondo, il guadagno ed il tempo di esposizione. Il software più utilizzato per l’acquisizione di filmati planetari con la webcam è sicuramente K3CCD di Peter Katreniak. Questo software è disponibile in versione lite gratuitamente all’indirizzo http://www.pk3.org/Astro/index.htm e gira su sistema operativo Windows a 32 bit. Due valide alternative per chi utilizza sistemi a 64 bit (e non solo) possono essere rappresentate da SharpCap, gratuitamente scaricabile dal sito http://sites.google.com/site/rwgastro/sharpcap e wsAstrocapture (http://arnholm.org/astro/software/wxAstroCapture). Questi software sono più recenti e hanno caratteristiche sicuramente interessanti. Permettono infatti di selezionare più dispositivi di acquisizione, memorizzare preset di ripresa, consentono di avere l'interfaccia per la visione notturna ed altro. Tutti questi software permettono la cattura di fotogrammi compressi secondo il formato YUY2 che al contrario di altri formati compressi restituisce un’ immagine qualitativamente superiore. Il file che si ottiene è un filmato AVI riproducibile con qualsiasi media player (vedi VLC). Prendiamo in considerazione K3CCD e vediamo come si presenta l’interfaccia e quali parametri dobbiamo impostare per effettuare una ripresa valida. Nell' immagine a fianco (clicca sulle immagini per ingrandirle) è mostrata la finestra dei parametri relativi alle impostazioni del frame rate, Visto che il software è provvisto di anteprima in tempo reale di ciò che vede la telecamera, la messa a fuoco è abbastanza semplice (seeing permettendo) ed eventualmente può essere fatta sui satelliti di Giove o su stelle nelle immediate vicinanze. Per una messa a fuoco molto più precisa è utilissimo l’utilizzo di una maschera di Bahtinov. Per l’ elenco completo delle funzionalità di K3CCD vi rimando alla documentazione presente sul sito. Qui sotto, un filmato come viene acquisito dalla webcam con K3CCD e salvato su hard disk. |


