30 anni fa
Primavera 1981 E-mail
Scritto da Valerio Ghisolfi   
Domenica 13 Marzo 2011 16:33

Trenta anni or sono il Gruppo Astrofili Savonesi stava vivendo una stagione di grande attività e fermento, che io paragonerei, mutatis mutandis, alla stagione attuale:

  • oltre alle riunioni e alle conferenze che si tenevano in sede, il Gruppo promosse l’attività sociale svolgendo, il giorno 9 Maggio 1981, una gita sociale all’Osservatorio di Nizza, utilizzando quale mezzo di trasporto un pullman, analogamente a quanto avverrà il giorno 16 Aprile di quest’anno con destinazione il Planetario di Milano;
  • il Gruppo considerò di aver consolidato l’organizzazione di un Campo Estivo Astronomico, cosicché si sentì autorizzato a scrivere un articolo intitolato “COME ORGANIZZARE UN CAMPO ESTIVO”, che venne pubblicato sul numero di Maggio/Giugno 1981 della rivista "L’astronomia", (articolo saricabile in formato pdf) nel quale, tra l’altro, si scriveva “…. il Gruppo Astrofili pensa di ripetere l’esperienza anche negli anni futuri…”. Eccoci pronti a organizzare il 34° C.E.A.!
  • il giorno 8 Maggio 1981 si tenne presso la sede una relazione intitolata “progetto per la costruzione della Stazione Astronomica Orazio Grassi” e il giorno 15 Maggio una seconda intitolata “piano di realizzazione della Stazione Astronomica Orazio Grassi”. Tale progetto nacque per il fermento allora esistente nel Gruppo e per l’entusiasmo dell’allora Presidente Mario Monaco. Doveva essere una costruzione di dimensione 9mx4m, in due piani, comprendente un ufficio, una biblioteca, un dormitorio, un cucinino, uno strumento principale e 4 strumenti minori. La distanza tra il progetto e le potenzialità del Gruppo fecero naufragare il progetto stesso sul nascere. Mi chiedo se, a distanza di trent’anni, non valga la pena di riprendere l’idea partendo dall’ipotesi di uno studio di fattibilità invece che da un progetto ben definito e iniziare un percorso che permetta di verificare se si possa, passo dopo passo, pervenire a definire un progetto di Osservatorio Sociale e quindi alla sua realizzazione.
 
Inverno1980/81 E-mail
Scritto da Valerio Ghisolfi   
Mercoledì 08 Dicembre 2010 00:00

Il 14 Febbraio 1981 una delegazione del G.A.S. si recò presso l’Università Popolare Sestrese dove si tenne una relazione sull’attività del G.A.S. e venne proiettato il filmato del 3° Campo Estivo Astronomico. L’incontro ebbe un ottimo successo e, da allora e per alcuni anni, si intensificarono i rapporti tra il G.A.S. e la Sezione Astrofili dell’Università Popolare Sestrese. Tali rapporti si estrinsecarono in successive visite e conferenze e in una partecipazione significativa degli astrofili sestresi ai Campi Estivi Astronomici.
Nacque l’idea di costituire l’Associazione Ligure Astrofili (A.L.A.), tanto che per alcuni anni, sul vessillo dei Campi estivi, furono apposte le sigle G.A.S. A.L.A. U.A.I. L’idea era probabilmente velleitaria e non ben finalizzata, per cui l’A.L.A. non venne mai costituita. Gli unici eventi furono, nelle serate nuvolose dei Campi Estivi, sfide un po’ goliardiche su temi astronomici tra gli astrofili savonesi e i sestresi, sfide denominate A.L.A. GAMES.
Sarebbe probabilmente opportuno, eventualmente in relazione e collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani, riprendere i contatti con le associazioni di astrofili a noi vicine per verificare possibilità e opportunità di rapporti e collaborazioni.

 
Autunno 1980 E-mail
Scritto da Valerio Ghisolfi   
Martedì 05 Ottobre 2010 18:07

Nell’autunno del 1980, e precisamente il 29 Novembre, il Gruppo Astrofili Savonesi inaugurò la Camera Schmidt.
Inizialmente si era pensato di acquistare una Camera da 5,5 pollici, ma poi si optò per la più importante Camera da 8 pollici.
Per l’occasione venne redatto e stampato il “Numero Speciale quarta edizione” del notiziario del G.A.S.” interamente dedicato al nuovo acquisto.
La Camera venne ubicata all’interno dell’allora osservatorio sociale denominato “Specola di Campei”, in quel di Vezzi Portio, in parallelo al riflettore newtoniano da 25 cm di diametro.
Dopo un iniziale periodo di messa a punto e di presa di confidenza con lo strumento, la Camera iniziò a dare grandi soddisfazioni, permettendo di registrare immagini del cielo stellato che fino ad allora il Gruppo non aveva potuto assolutamente realizzare.
La Camera venne portata poi, per circa due decenni, al Campo estivo astronomico, fornendo immagini di rara bellezza e, in taluni casi, anche rare, come nel caso della cometa Austin 1982g.
Come già riferito in un precedente numero di questa rubrica, La Camera Schmidt, sebbene inventata circa 50 anni prima, era uno strumento innovativo a livello amatoriale, in quanto capace di effettuare fotografie a grande campo con aberrazioni pressoché inesistenti. Ora, con il passaggio alla tecnologia digitale delle immagini, la nostra Camera Schmidt, che utilizza quale elemento fotosensibile la pellicola fotografica, è diventata un cimelio storico. Varrebbe forse la pena di verificare se non sia ancora possibile utilizzarla sostituendo l’elemento fotosensibile classico con un elemento digitale.

 
Estate 1980 E-mail
Scritto da Valerio Ghisolfi   
Sabato 31 Luglio 2010 09:01

Il 6 Agosto del 1980, alle ore 8 e 30, la carovana del Gruppo Astrofili Savonesi si dirigeva per la prima volta al Cugn di Goria per tenere la terza edizione del Campo Estivo Astronomico.
Tante le differenze, ma tante le affinità a distanza di trent’anni:

  • la data di partenza è proprio la stessa (6 Agosto) ma la durata del campo è ora, anzi da molti anni, più limitata (il 3° C.E.A. venne smontato il 14 Agosto);
  • tutte le operazioni erano più lente e macchinose: basti pensare che si partì alle 8e30 e, senza fermarsi per il pranzo, si arrivò al Cugn alle 14;
  • venne utilizzata per la prima volta una tenda da circa 20 mq, definita tenda ammiraglia. L’ammiraglia è stata, ed è ancora, la testimone dei progetti, dei mugugni, dei momenti di avvilimento e di vita sociale della gran parte dei partecipanti. E’ un po’ invecchiata e rattoppata, ma è ancora viva e vegeta e rappresenta il momento rituale di inizio del campo coincidente con il sempre complesso e vociante montaggio;
  • i giovani del tempo sono diventati i più anziani partecipanti di adesso (sigh!);
  • la strumentazione è ora significativamente superiore: allora disponevamo di un rifrattore da 102 mm, di un riflettore da 114 mm, di un rifrattore da 83 mm e di un altro da 60 mm;
  • il cielo allora era davvero buio e ora l’avverbio “davvero” non è più utilizzabile, ma per noi rimane il più bel posto astronomico del mondo!

E poi ... c’è chi si è praticamente conosciuto proprio il 6 Agosto del 1980 e il 6 Agosto 2010 parte alla volta del Campo con una bambina di nome Nahele di quasi dieci anni, che è la socia più giovane del Gruppo.

Nella foto i giovani del CEA-1980.

 
30 anni fa. Giugno 1980 E-mail
Scritto da Valerio Ghisolfi   
Lunedì 24 Maggio 2010 19:02

Trenta anni or sono venne presa la decisione di tenere il  3° Campo Estivo Astronomico al Cugn di Goria.
I primi due campi estivi, nel 1978 e nel 1979, si tennero a Piampaludo, località che dista circa 20 km da Sassello, situata a circa 850 m di quota.
Nel 1980 si decise di tenere il campo in alta montagna. Vennero ipotizzati e analizzati diversi siti, tra cui Limonetto, il Colle dei Signori e il colle di Sampeyre.
Nella riunione del Consiglio Direttivo del 13 Giugno 1980 si decise di tenere il Campo Estivo al Colle di Sampeyre, più precisamente al Cugn di Goria, decretando enfaticamente il sito “il più bel posto astronomico del mondo”.
Per il Gruppo Astrofili Savonesi si può dire che sia diventato davvero tale perché da allora, tranne una eccezione, il Campo si è tenuto “al Cugn”, e quel luogo è entrato nei cuori di chi ha avuto la ventura di partecipare a quella edizione ma anche, ritengo, di coloro che sono arrivati al Gruppo, e hanno frequentato il Campo, successivamente e che continuano a essere presenti, anche almeno per una notte, all’evento.
Quest’anno, come visibile in altra pagina del sito, si terrà al Cugn il 33° C.E.A.
A Giugno 1980 venne inviata ai soci una circolare straordinaria che comunicava la decisione e formalizzava le norme di partecipazione al 3° C.E.A. La circolare è scaricabile in formato pdf .

 
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