Il quinto numero di Occhio al Cielo, a un anno di distanza dall'inzio di questa serie di appuntamenti multimediali, è dedicato al cielo invernale: oltre alla costellazione di Orione, è presentata quella dell'Ariete, in prossimità della quale è possibile osservare Giove.
Di questo pianeta e dei suoi satelliti è presentata la storia delle prime osservazioni al telescopio per opera di Galileo e, successivamente, le scoperte ottenute per mezzo delle moderne sonde spaziali.
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Credits:
Presentato da: Mirca Zotti Voce narrante: Marco Giannotti Immagini (footage): Courtesy NASA/JPL-Caltech; ESA/Hubble; European Southern Observatory (ESO) Musica: Kevin MacLeod Testi: Roberto Bracco, Sandro Zappatore, Mirca Zotti Computer Graphics, 3D,FX editing: Roberto Porro Grafica: Marco Perrando Assistente alle riprese: Nahele e Valerio Ghisolfi, Enrico Isetta, Antonella Vassallo Realizzazione: Sandro Zappatore
Nel quarto numero della rubrica multimediale Occhio al Cielo è di scena cielo autunnale.
Occhio al Cielo passa in rassegna le principali costellazioni che contraddistinguono la volta celeste in autunno: l'Acquario, la Balena, la Lucertola, il Triangolo, ma soprattutto il Perseo, il Pegaso e Andromeda.
Ed è appunto di quest'ultima costellazione che viene presentato il mito e analizzata la stupenda galassia in essa contenuta.
Ampio spazio anche per le stelle cadenti di Ottobre, le Draconidi.
Sono più che ben accetti suggerimenti e proposte che potete inviarci a
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Presentato da: Mirca Zotti con la pertecipazione di: Luca Biancardi Voce narrante: Marco Giannotti Immagini (footage): Courtesy NASA/JPL-Caltech; ESA/Hubble; European Southern Observatory (ESO) Musica: Kevin MacLeod Testi: Roberto Bracco, Sandro Zappatore, Mirca Zotti Computer Graphics: Roberto Porro Grafica: Marco Perrando Assistente alle riprese: Enrico Isetta, Fabrizio Biancardi Realizzazione: Sandro Zappatore
Il terzo numero della rubrica multimediale Occhio al Cielo è dedicato al cielo estivo.
Molteplici sono le costellazioni che contraddistinguono la volta celeste d'estate: il Cigno, la Lira, l'Aquila e, in direzione del centro galattico, il Sagittario e lo Scorpione.
Dopo aver presentato brevemente le tradizioni legate quest'ultima costellazione, l'attenzione è rivolta ad un settore relativamente nuovo dell'astronomia, settore che affronta la ricerca e lo studio dei pianeti extrasolari.
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Presentato da: Mirca Zotti con la pertecipazione di: Nahele Ghisolfi Voce narrante: Marco Giannotti Immagini (footage): Courtesy NASA/JPL-Caltech; ESA/Hubble; European Southern Observatory (ESO) Musica: Kevin MacLeod Testi: Roberto Bracco, Sandro Zappatore, Mirca Zotti Computer Graphics: Roberto Porro Grafica: Marco Perrando Assistente alle riprese: Enrico Isetta, Valerio Ghisolfi Realizzazione: Sandro Zappatore
Il secondo numero della rubrica multimediale "Occhio al Cielo" è dedicato a quanto di interessante si può osservare nella volta celeste in questa primavera. Dopo aver presentato brevemente le tradizioni legate alla costellazione della Vergine e del Boote, sono illustrati alcuni dei corpi celesti che si possono osservare nelle due costellazioni, come M108, M87 e NGC4522. Ampio spazio è inoltre dedicato a Saturno, il secondo pianeta per grandezza del sistema solare che in questo periodo è in transito nella costellazione della Vergine. Inviateci suggerimenti e proposte a
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Presentato da: Mirca Zotti Voce narrante: Marco Giannotti Immagini (footage): Courtesy NASA/JPL-Caltech; ESA/Hubble; European Southern Observatory (ESO) Musica: Kevin MacLeod Testi: Roberto Bracco, Sandro Zappatore, Mirca Zotti Computer Graphics: Roberto Porro Grafica: Marco Perrando Assistente alle riprese: Enrico Isetta Realizzazione: Sandro Zappatore
Il Gruppo Astrofili Savonesi propone una nuova rubrica multimediale, "Occhio al Cielo", allo scopo di presentare con cadenza trimestrale, quanto di interessante si possa osservare nel cielo notturno. Nel primo numero l'attenzione è rivolta al cielo invernale, a Orione la grande constellazione che contraddistingue le notti da dicembre fino ai primi di Marzo. Ampio spazio è anche dedicato ai pianeti visibili in questa stagione, unitamente alle informazioni necessarie per la loro osservazione. Potete inviare proposte e suggerimenti a
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Credits: Immagini (footage): Courtesy NASA/JPL-Caltech; ESA/Hubble; European Southern Observatory (ESO) Musica: Kevin MacLeod Testi: Roberto Bracco, Sandro Zappatore, Mirca Zotti Computer Graphics: Roberto Porro Grafica: Marco Perrando Assistente alle riprese: Enrico Isetta Realizzazione: Sandro Zappatore
Il filmato, realizzato in occasione della mostra "L'Universo dal Cielo", ci fa conoscere piu' da vicino il telescopio orbitante Hubble, mostrandoci i suoi componenti principali e quali siano stati i problemi che il telescopio presentava subito dopo il suo lancio.
Altra sezione del filmato presentato durante la mostra "L'Universo dal Cielo". Grazie alla sua strumentazione sensibile ai raggi infrarossi, Hubble ha permesso di vedere oltre le nubi oscure di gas ove vi sono numerose stelle in formazione. In tal modo è stato possibile verificare molte delle teorie sui processi che portano alla nascita dei sistemi planetari: si sono così compiuti molti passi in avanti anche nella conoscenza della nostra stella e del nostro sistema solare. Il filmato illustra quale sarebbe stata, secondo le moderne teorie, l'origine del Sole e dei sui pianeti.
Credits:
Filmati di repertorio: ESA/Hubble - www.Hubblespacetelescope.org In studio virtuale: Mirca Zotti Computer graphics: Roberto Porro Voce narrante: Mirca Zotti Musica: MoveTwo Realizzazione: Sandro Zappatore
Di notte i nostri occhi si adattano al buio, le nostre pupille si dilatano cosi da raccogliere più luce. Come conseguenza noi possiamo vedere nell’oscurità e osservare la debole luce proveniente dalle stelle. Tuttavia per vedere più "vicino" dobbiamo far ricorso ai telescopi. Il telescopio è una sorta d’imbuto: le sue lenti o specchi raccolgono e concentrano la luce delle stelle, che così amplificata entra nel nostro occhio, attivando i ricettori di cui è costituita la retina. Il filmato illustra come dai telescopi rifrattori si sia giunti a grandi riflettori dell'inizio del secolo scorso, fino ai complessi sistemi costituiti da schiere di telescopi, come quelli presenti nel deserto cileno di Acatama o nelle Hawai sul monte Mauna Kea.
Il filmato è stato presentato al pubblico per la prima volta in occasione della mostra "A 400 anni Galileo", tenutasi in marzo e ottobre 2009, in occasione dell'anno internazionale dell'astronomia.
Credits:
Footages: ESA/Hubble, ESO In Studio: Mirca Zotti Computer graphics: Roberto Porro Musica: MoveTwo Riprese e realizzazione: Sandro Zappatore